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PRIMA DI PARTIRE

L’India è un paese straordinario che infonde curiosità ed entusiasmo, ma al contempo può scoraggiare e disorientare il viaggiatore che non è mai sufficientemente preparato ad affrontare l’impatto con questa terra. L’India è infatti uno dei paesi più sfaccettati del mondo ed offre una scelta quanto mai varia di incontri di viaggio. Alcuni di essi rappresentano una vera e propria sfida. Per chi visita il paese per la prima volta, la povertà è sconvolgente, la burocrazia indiana può essere esasperante e la calca umana talvolta trasforma il compito più semplice in una vera e propria impresa; persino i viaggiatori più esperti possono essere messi a dura prova e anche questo fa parte di ciò che rende l’India una destinazione unica. Se è la prima volta che visitate questa regione del pianeta, cercate fin dall’inizio di ambientarvi alla frastornante sinfonia di visioni, suoni, sapori e colori che caratterizza il subcontinente indiano.
Prima della partenza documentatevi il più possibile, raccogliendo informazioni sul paese e prestando particolare attenzione al contesto culturale. Questo vi consentirà, una volta giunti a destinazione, di apprezzare maggiormente i luoghi e le tradizioni dell’India e di non trovarvi impreparati quando converserete con la gente del posto. Mettete in conto che i preparativi per il viaggio richiederanno qualche settimana per rilascio del visto. Una volta arrivati, la straordinaria varietà del paese potrà comunque disorientarvi nella pianificazione dell’itinerario. La soluzione consiste nell’evitare di sfinirsi per visitare tutto; occorre infatti tenere presente che viaggiare in India significa spesso percorrere distanze notevoli con un grande dispendio di energie. Inoltre è opportuno avere una buona capacità di adattamento perché le cose non filano sempre lisce; diversi viaggiatori, per esempio, si sono fatti rovinare le vacanze dal fatto di non essere riusciti a trovare i posti che volevano sul treno, o dall’aver subito ritardi nei trasporti. Una certa elasticità mentale, inoltre, può aprire la porta a sviluppi inaspettati. Indipendentemente da ciò, il vostro soggiorno indiano sarà molto più piacevole se vi concederete del tempo semplicemente per rilassarvi.
 
Meglio sapere che, grazie alle sue molteplici e stupefacenti facce che spaziano dalle montagne innevate del nord alle spiagge soleggiate del sud, dai vecchi bazar sgangherati alle eleganti boutique di abiti firmati, dai templi immersi nella tranquillità alle feste più chiassose, dai cadenti villaggi rurali ai grandi centri urbani ad alta tecnologie, l’India è stata definita, a ragione, il paese più multiforme del mondo.
 
Nel subcontinente indiano vivono oltre un miliardo di abitanti, una popolazione eterogenea composta da numerosi gruppi etnici che agli occhi dei viaggiatori appare come un cocktail culturale davvero inebriante. A chi ha intrapreso la strada della ricerca spirituale, l’India offre moltissimi luoghi sacri e filosofie di grande profondità. Gli appassionati di storia scopriranno invece tesori antichi nascosti quasi in ogni angolo, dalle grandiose vestigia della dominazione britannica, che fiancheggiano le frenetiche arterie cittadine, alle imponenti fortezze danneggiate dai combattimenti che si stagliano sui campi abbandonati. Nel frattempo, gli amanti delle attività all’aperto possono immergersi nelle acque scintillanti delle spiagge dell'Orissa e del Gujarat, andare alla ricerca dei grandi felini della giungla partecipando a un emozionante safari naturalistico, o semplicemente respirare il profumo dei fiori durante una passeggiata nella foresta. E poi c'é la cucina, un vero trionfo dei sensi, con specialità che spaziano dagli idli (dolcetti di riso dalla consistenza spugnosa) della parte meridionale del paese ai piccanti curry della cucina settentrionale e costituiscono una grande tentazione per il palato.
Capire l'India è un’attività che non ha mai fine, che la amiate o la odiate - e la maggior parte dei visitatori é combattuta tra un sentimento e I'altro - l’India vi scuoterà da capo a piedi e, indipendentemente dai luoghi che vedrete o da quello che farete, non la dimenticherete facilmente.
 
Quanto stare
Il tempo minimo consigliato per fare un viaggio in India è di 15 giorni, 3 settimane sarebbe l’ideale, ma se avete la possibilità di restare un mese potete dedicare gli ultimi giorni al relax sulle inesplorate spiagge delle isole Laccadive o sulle quelle di Goa o del Kerala.
 
Rural Resort
Per gli alternativi offriamo la possibilità di trascorrere qualche giorno nel nostro esclusivo “Rural Resort” che altro non è che una sorta di agriturismo nella casa in campagna nel villaggio natale di Khan, ancora incontaminato dall’uomo bianco. Lì potrete passare alcuni giorni rendendovi conto del reale stile di vita indiano vivendolo dall’interno, condividendo la giornata ed i pasti con i parenti di Khan che vi prepareranno l’esclusivo, gustoso chapati (piadina indiano) fatto con farina di riso o di grano e cotto nel tradizionale fornello alimentato dal carburante tradizionale (sterco di erbivori seccato al sole).
 
Cosa vedere e cosa fare
Le possibilità di visita in un territorio così vasto e diversificato come quello dell'India del Nord sono praticamente infinite. Per chi la vede la prima volta, un buon punto di partenza è il tour classico attraverso il colorato stato del Rajasthan, con tappe a Jaipur, Bikaner, Jaisalmer, Jodhpur, Pushkar, Bundi, Chittorgarh, Udaipur ed Agra, qui si può ammirare il maestoso Taj Mahal. Questo tragitto offre la possibilità di visitare il deserto del Thar, l'architettura moghul, i ritrovi hippy del lago di Pushkar e le città fortificate. Un secondo itinerario potrebbe essere quello di aggiungere alle città del Rajasthan il territorio del Gujarat per ammirare i templi jainisti in cima a Girnar Hill o le spiagge della zona di Diu. Altre estensioni, da affiancare alle città fortificate del Rajasthan che restano l'attrattiva di maggior richiamo del territorio settentrionale, si possono fare fino a Varanasi, una delle città sante più importanti, oppure i centri di villeggiatura in collina di Shimla e Dalhhousie, spingendosi fino a Daramshala, cento culturale e residenza del Dalai Lama. Per gli amanti del trekking a Manali si possono trovare moltissimi percorsi interessanti che vanno da un paio di giorni a due settimane. Da non dimenticare inoltre una visita ad una delle città più affascinanti dell'India, Calcutta.

Dormire
In un albergo economico, una camera doppia con bagno privato può costare anche meno di €10., a questo prezzo però si rischia di incorrere in un livello igienico non adatto a noi. Per gli alberghi con prezzi medi si va, per una doppia, sui 50 € mentre se volete orientarvi su qualcosa di più lussuoso (ex palazzi di maharaja) si arriva a tariffe da 100 a 1000 € al giorno.
 
Mangiare
Mangiare in India è piacevolmente economico anche se spesso, quando vi trovate fuori dei grandi centri, la scelta è abbastanza scarsa e si limita ad un piatto di riso con verdure e chapati. Spesso i piatti sono eccessivamente speziati per il palato europeo e se non siete amanti del piccante è opportuno che lo facciate presente. Quando vi capita l'occasione di imbattervi in un buon ristorante è bene approfittarne anche se la spesa di 5-10 €uro vi sembrerà una follia visti gli standard indiani che consentono di mangiare con veramente poche rupie (in genere una portata costa €1 nei ristoranti più economici e €2 in quelli medi). Diciamo comunque che, accontentandosi dei ristorantini sulla strada (dhaba), un pasto completo costa 2-3 €uro. Si incontrano tantissimi ristoranti, un po' per tutte le esigenze, compresi quelli degli alberghi, in genere più cari (10€ per una cena a buffet in hotel) e preferiti talvolta dai turisti nella convinzione che siano più "sicuri"; in realtà di sicuro c'è solo la presenza dell'aria condizionata. E’ bene evitare acqua che non sia in bottiglia sigillata, ghiaccio, frutta che non potete sbucciare e verdure non cotte.
 
Telefono
Il telefonino Cellulare italiano di solito funziona ma è un po’ caro, circa 3€ al minuto. Vi consigliamo di comperare una sim-card indiana a costo zero (è necessaria una fototessera ed una copia del passaporto) e con una ricarica di 440 rupie (11€) si può telefonare, se non vi dilungate troppo, per diversi giorni. Le comunicazioni sono ottime su tutto il territorio.
 
Valuta locale, carte di credito e cambio
La moneta indiana è la rupia. Le monete di metallo hanno scarsissimo valore, le banconote sono da 5, 10, 20, 50, 100, 500 e 1000 rupie. Il cambio attuale è 1 € = 600 rupie circa. Nelle maggiori città indiane è possibile cambiare gli euro. Le carte di credito più diffuse (MasterCard, Visa , Cirrus, Maestro) sono accettate senza problemi solo negli hotel e ristoranti di alto livello, quando tutto funziona; quindi è bene avere sempre con sé una certa scorta di Rupie o Euro. Si consigliano Rupie in banconote di piccolo taglio perché difficilmente tassisti, piccoli negozianti ecc. saranno in grado di darvi il resto. Nelle città si trovano comunque bancomat da cui prelevare la valuta locale.

Spostarsi
Per chi volesse spostarsi in aereo l'Indian Airlines (www.indian-airlines.com) ma soprattutto Jet Airways http://www.jetairways.com/ (che collabora con Alitalia), offrono una grande quantità di collegamenti con le principali città del Paese. L'Indian Airlines ha uffici praticamente in tutte le città: vi saranno utili per informazioni e prenotazione dei biglietti (accettano pagamenti sia in valuta che con carta di credito).
Un ultimo consiglio: la prenotazione va fatta con largo anticipo visto che i voli sono sempre molto affollati. Attualmente sono attive anche altre numerose compagnie aeree (comprese quelle low cost) ma attenzione a non barattare il prezzo con la sicurezza!
La Sahara Airlines (www.saharaairline.com) è il terzo vettore indiano per grandezza e raggiunge diverse importanti destinazioni.
Uno dei modi più affascinanti di spostarsi all'interno del paese rimane comunque il treno. In India esiste una tra le più estese reti ferroviarie del mondo; un viaggio in seconda classe è sempre molto economico e vi dà la possibilità di spostarvi lentamente sul territorio in vecchie carrozze con i sedili ancora in legno e trainati da locomotive a vapore. Non mancano comunque i treni rapidi (Special Express e Express Mail) che, puntuali e dotati di aria condizionata, fermano solo nelle grandi città. Per sapere tutto su orari e itinerari con poche rupie potrete comprare nelle edicole delle stazioni la guida nazionale Trains ata Glance. Se poi avete intenzione di usare il treno come mezzo privilegiato potete procuravi l'Indrail Pass, valido fino a un max di 3 mesi e acquistabile o in Italia o presso l'International Tourist Bureau della stazione di Delhi e nelle principali stazioni ferroviarie indiane (http://www.indianrailways.gov.in/); Ricordate anche che ormai dovunque nelle stazioni si trovano i tourist quota, uffici per i turisti dove è possibile acquistare i biglietti ferroviari (a prezzo sicuro) relativi a posti riservati ai turisti medesimi (per qualsiasi classe e partendo la stessa sera se lo si desidera). Le tariffe variano notevolmente a seconda del treno e del tipo di posto prescelto.
I bus privati (Volvo) sono dotati di maggiori confort (sedili reclinabili, aria condizionata) ma sono sconsigliabili se dovete in qualche località intermedia. In questi casi, di solito, vi fanno scendere in corrispondenza di qualche incrocio e poi dovete arrangiarvi utilizzando i tuc-tuc per arrivare a destinazione.
 
Sanità
I principali rischi sanitari a cui possono essere soggetti i viaggiatori in India sono legati alle malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua. Non bevete dai rubinetti, in commercio troverete diverse marche di acqua minerale o depurata di cui è bene controllare la chiusura di sicurezza sul tappo. E' consigliabile usarla anche per lavarsi i denti. Non mangiate verdura cruda o frutta che non potete sbucciare, crostacei e carne non ben cotta, evitate tassativamente il ghiaccio.
 
Sicurezza
L'India non è un posto pericoloso, si può circolare senza particolari problemi un po' ovunque sia di giorno che di notte. Ovviamente valgono le solite precauzioni indispensabili in ogni parte del mondo visto che piccoli furti sono possibili specialmente nelle grosse città. La legislazione indiana prevede condanne severe di almeno dieci anni di carcere per il possesso anche di modeste quantità di stupefacenti senza distinzione tra droghe leggere e pesanti, e la pena capitale in caso di recidiva.

 

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